Un'operetta vana e inconcludente

Odio il 90% delle persone che conosco. E anche di quelle che non conosco, senz'altro.

Chi sono

Blogger: Paperogonfio

Contatore

visitato *loading* volte

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Berluscounter!
giovedì, luglio 24, 2008

IUPPI GENTE! ESULTATE!!!
IL NANO PIÙ ALTO DEL MONDO (SECONDO ALESSANDRO NANNINI, IGNORATO COME DI CONSUETO DAL COMA CRISSANTE DI POLTRONIERI, ERA PROST, MA SI SBAGLIAVA: È LUI) CONTINUA A PRENDERVI PER IL CULO, E PORTA PURE SEI.
GAUDIO, GIUBILO, E NOTIZIE DI BELLE FICHE AL MARE! IUPPIIIIIIIII!


“Il gradimento verso il Governo è al 59,9%", e quello verso il Presidente del Consiglio in particolare "è a 62,5%", il "maggior gradimento nella storia". Anche più di quello per Ottaviano Augusto, Tarquinio Prisco e Mototopo. Sondaggi, sondaggi, sondaggi. Numeri in libertà. Io secondo un recente sondaggio (mio) sono il maschio più appetito d'Italia. Toh.
MA CI SI RENDE CONTO???
Soprattutto, ora che il Lodo Alfano e il pacchetto sicurezza sono una (scandalosa) realtà, aggiunge: "ora il sabato potrò lavorare tranquillamente per il paese, e non stare con i miei avvocati..."
MA CI SI RENDE CONTO???
Ha anche aggiunto, rivolto ai senatori, ringraziandoli personalmente per il gran lavoro svolto (per lui) in questi giorni:
"non vorrei parlare dei magistrati ma mi avete liberato... Ora non verrò più perseguitato, da quando sono sceso in politica ho dovuto far fronte a 2.502 udienze. Il lodo Alfano è un provvedimento assolutamente giusto"
MA CI SI RENDE CONTO???
Massima stima e sintonia anche per Umberto Bossi, dopo i suoi insulti all'Inno di Mameli e agli insegnanti che vengono dal sud. Il premier lo descrive come uomo di “grande raziocinio e straordinaria lealtà. In ogni caso” ha aggiunto, “non dobbiamo preoccuparci: nella coalizione siamo noi, essendo il partito maggiore, a dover mostrare più responsabilità”
MA CI SI RENDE CONTO???
Infine, tra la promesse elettorali fatte a suo tempo, il guascone ha ricordato il bonus bebè e la riduzione delle tasse:
“Il bonus bebè si farà, perchè è una promessa”, ha detto, raccontando (oltre a un par di sapide barzellette) che molto spesso, di fronte a gente che per strada chiede conto dei mille euro per la nascita di ciascun bebè italiano, per non sentirsi in colpa lui tira fuori di tasca propria il denaro. “Ma si può fare sempre”
MA CI SI RENDE CONTO???
La priorità, infine, è quella di "ridurre le spese" dello Stato (per far questo, tanto per fare il tutto all'italiana, ha anche ripetuto la sua intenzione di affidare a delle "agenzie esterne" la razionalizzazione delle spese di ogni Ministero), poi il Governo "taglierà le tasse".
“Per adesso una due diligence per abbattere l'inefficienza della pubblica amministrazione". Subito dopo, ci occuperemo di come ridurre le tasse”.
Del resto, nei gazebo, nelle piazze, sarà distribuito un manifesto “con le cose fatte e quelle ancora da fare”.
MA CI SI RENDE CONTO???
venerdì, luglio 11, 2008

NOTIZIE DAL SULTANATO E DALL'ALCOVA: IL POVERO SANDRO BONDI SHOCKATO!!!

Sì, signori! Mentre alla Camera viene emendata la norma blocca-processi, che scompare di fatto dal già di per sé ridicolo e scandaloso Decreto Sicurezza, facendo pure passare la cosa come segno di grande propensione al dialogo (in realtà le critiche vengono accolte soltanto dopo che il lodo-Alfano è passato e il nostro amato leader è ormai al riparo da tutto, una specie di conferma al fatto che la blocca-processi era una chiara ed evidente norma ad personam, e tutto questo un simpaticissimo ricatto),
Il Giornale (ahahahah, Il Giornale...) se ne va ad intervista il buon Sandro Bondi, il quale si dice “sconvolto da Eco”, che “è un uomo carico d'odio”.
En passant, è anche divertente notare come tutti coloro che non la pensano come loro, o osano muover critiche o riserve, siano sistematicamente “carichi d'odio”, “vuoti”, “aridi culturalmente”, ecc.
Una dittaturina di stampo paternalistico – si sa – deve sempre far leva sui sentimenti, sullo stomaco, sulle emozioni. Mai sulla testa; mai sul ragionamento, mai sul senso critico...


ma comunque, si era ad una delle serate della Milanesiana, rassegna di letteratura musica e poesia (!) diretta da Elisabetta Sgarbi (toh! Aria nuova in cucina: Elisabetta Sgarbi, sorella del più famoso quanto imbecille Vittorio, a capo – lei – dell'impero Bompiani,legatissima a personaggi di grande spicco della nostra cultura e non, tipo Alain Elkann Paulo Coelho e via e via) : all'evento è presente pure il Ministro ai Beni Culturali, l'intellettuale-onorevole Sandro Bondi.
L'Italia – il paese di Dante, Leopardi, Calvino, ecc – ha come ministro ai beni culturali un povero diavolo dalla testa molto tonda e dall'espressione vieppiù tarda, che scrive poesiole d'occasione e non, tipo:

Fra le tue braccia magico silenzio
Fra le tue braccia intenerito ardore
Fra le tue braccia campo di girasoli
Fra le tue braccia soledell’allegria
(per il matrimonio di Elio Vito)

Mani dello spirito
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio
(per la defunta madre del nostro amatissimo Leader)

E le pubblica su una rubrica di Vanity Fair (e ho detto Nuovi Argomenti). Non solo: a ottima immagine di quella che deve esser la cultura secondo lui, ha pure la foto del nostro amato leader sul comodino. Sempre seguire, riverire & lusingare il proprio mecenate. L'hanno fatto il Tasso, l'Ariosto, il Monti e il Parini (ahahahahah, il Parini) eccetera, eccetera, eccetera. Tantovaleva far Romano Battaglia, ministro dei beni culturali. Quantomeno, non dedica poesie (a quanto ne so io, almeno).
Ma tralasciamo; giacché qui conta il resoconto fatto dal nostro caro Ministrone Culturale, una volta che - tapino - è riuscito a riaversi dallo forte sconvolgimento emotivo:
“Il professor Eco non si è neppure alzato e, restando seduto, ha faticato a darmi la mano, ritraendola immediatamente, forse per paura che lo infettassi. Un gesto senza senso della misura”.
Orrore. Raccapriccio. Sdegno. Si sono anche levati dei fischi, al momento della sua presentazione e - anche in questo caso facendosi forza - così l'ottimo ministro ha continuato, il suo racconto:
“ero andato per rendere omaggio a una manifestazione culturale, mi sono trovato tra scalmanati, gente che non ha nulla a che fare con la cultura. Forse sono ancora troppo ingenuo e ho una sensibilità che non è fatta per la politica [ahahahahahaahah scusate, son d'animo nobile, io] ma rimango choccato da questi gesti e da un certo modo di vedere il mondo. Da parte di alcuni cosiddetti intellettuali di sinistra c’è un odio quasi antropologico. Sandro Bondi non è Sandro Bondi ma il simbolo del male sulla terra. Hanno l’idea di rappresentare i migliori e non mostrano alcun rispetto per l’uomo, per la persona. [...]
Riguardo ai fischi [e Il Giornale chiede qui maliziosamente: sarà stata mica una claque organizzata? Son fantastici, questi qui... rovesciano sempre qualsiasi cosa. Uno muove un qualche tipo di accusa/osservazione, e subito si ritrova a essere il colpevole/destinatario di quella stessa accusa: Berlusconi sta di fatto imponendo un modello pseudo-fascista, con le sue leggi ad personam? È la sinistra vuole il ritorno al fascismo! Ha corrotto giudici e autorità, eccetera? La sinistra è corrotta, proprio coi suoi giudici e autorità! Ha dato tangenti e fatto sparire soldi all'estero? La sinistra, coi suoi politici e le sue toghe rosse lo fa!In occasione di un intervento a Confindustria Berlusconi si porta dietro uno stuolo di bei ragazzotti/e per applaudire e inneggiare entusiasti a comando? La sinistra se li porta dietro! Berlusconi ha dato ministeri a belle figliuole che l'hanno compiaciuto sessualmente, tipo succhiandogli l'uccello o dandogli la fica? La sinistra è quantomai volgare a dire queste cose!] non voglio impedire nulla e per fortuna non era tutto il pubblico, e c’è anche chi mi ha applaudito. Ma sono episodi che amareggiano perché danno la misura del vuoto culturale di una certa sinistra. Sono i fan di Umberto Eco, gli stessi presenti ai girotondi. A me non salterebbe mai in mente di fischiare chi non la pensa come me. È gente che presume di essere di cultura, ma i primi segni della cultura sono l’apertura al dialogo, la curiosità, il cercare di comprendere ciò che è diverso. Purtroppo questo tipo di cultura, di assenza di cultura, appartiene ancora alla maggioranza della sinistra, che non ha mai fatto i conti con la propria storia".

Tutto ciò, mentre aspettiamo che da Napoli sparisca la spazzatura (dovrebbe mancar una decina di giorni ormai: tre giorni fa il nostro leader disse che in quindici giorni avrebbe sistemato tutto), che le tasse e il costo del lavoro calino, che la situazione Alitalia sia definita, che il prezzo della benzina smetta di salire ogni giorno (già, ma per quello Tremonti ha già denunciato gli speculatori,  anche in sede europea - vedrai la soluzione è vicina).
Per il momento comunque sappiamo che Tokyo è una metropoli ordinatissima, e che i suoi centri commerciali sono favolosi e perfettamente funzionanti. Specie il mega-store di Armani, da dove si gode una vista indimenticabile.
Ah, e sappiamo infine che la sinistra è carica d'odio e volgarità, specie quando urla in piazza(1)



_______
(1) ma: e se quel che urla, fosse vero? ci sarebbe da scandalizzarsi più per la volgarità di chi urla o per il fatto effettivamente commesso? Qualcuno ci pensa mai?

venerdì, luglio 04, 2008

ITALIANI, LASCIATEVI INFORMARE!!!

ECCEZIONALE INIZIATIVA! PER COMUNICARE & DIVULGARE LE NUMEROSISSIME COSE/IMPRESE COMPIUTE DAL GOVERNO, DA QUESTO FINE SETTIMANA E PER TUTTI I WEEK-END SARANNO ATTIVI IN TUTTE LE PIAZZE D'ITALIA GAZEBO INFORMATIVI DI FORZA ITALIA


IL NOSTRO LEADER È FORTE. IL NOSTRO LEADER È GRANDE
LA GUERRA È PACE; LA LIBERTÀ È SCHIAVITÙ; L'IGNORANZA È FORZA

ABBIAMO GI
À MANTENUTO MOLTI IMPEGNI

Sì, Italiani! Poiché il rischio della disinformazione, o comunque dell'informazione distorta e faziosa, è grande e assai pericoloso; perché l'odio che alberga in molti ingrati cuori è tutt'ora imperante et assai nocivo; perché troppo male sarebbe lasciar il nostro amatissimo paese in mano a corrotti e malvagi magistrati militarizzati: per tutto ciò, oltre che in grazia della sua infinita bontà ed ingegno, il nostro amatissimo Leader ha messo a punto questo sistema capillare e puntualissimo: per arrivare direttamente e senza distorsioni a ciascuno di voi, per renderlo consapevole degli sforzi, degli ingegni e dell'efficacia della sua ottima azione di governo.
Troppi sono i meriti misconosciuti di questo tenacissimo governo del fare; troppi i tentativi di modificare il panorama delle nostre azioni!
Scandaloso e deleterio, inoltre, è che l'attenzione si concentri continuamente su fatti che nulla hanno a che vedere con il programma di governo, portando in primo piano l'attacco continuo di certa magistratura a chi deve governare scelto dal Paese, al bieco fine di sovvertire il voto popolare!
Proprio per imporre in maniera definitiva un taglio a tali perniciose quanto infondatissime voci, il nostro Leader ha speso parole importanti quest'oggi, parole che come sempre illuminano e fanno riflettere, poggiandosi, oltre che sul consueto buonsenso e acume, anche sui dati certi e incontrovertibili dei numeri, giacché “i sondaggi indicano nell'ultima settimana un aumento di consenso dello 0,3%, e dimostrano che la fiducia del popolo nel governo e nella sua attività non è stata minimamente scalfita”:
“gli attacchi dei giudici non ci impressionano; è soltanto fango su me e i ministri, pettegolezzi senza fondamento. Agli italiani non interessano. Anche per questo, distruggeremo subito le conversazioni irrilevanti”.
“Il lodo Alfano non è una legge ad personam. I nostri avversari stanno cercando di farla passare per tale, invece è una norma salvatutti”.
Sì, nostro Grande Leader! Sì! Basta con questo clima fastidioso e puerile. Basta con simili bassezze. Basta. Troppo più grandi sono i tuoi meriti, e piccoli e meschini i tuoi denigratori!
Ma, amici, non angustiamoci troppo: tutto ciò, come certo anche voi ben sapete, non intacca più di tanto la Sua grande magnanimità. No. Ciò perché il nostro Leader è al di sopra di questi inutili veleni scandalistici, ed ha – per citare rispettosamente (e nuovamente) le sue parole “un'autorevolezza che va oltre i magistrati militarizzati e militanti. Il premier non ha bisogno di essere salvato; si salva da solo”.
A margine di tutto ciò, a ulteriore dimostrazione di quanto infinitamente più importante sia il bene comune agli occhi di chi sapientemente ci governa e guida, è giunta la meravigliosa notizia:
“nei prossimi 15 giorni saranno rimossi i rifiuti da tutte le strade di Napoli e della Campania. Ipotizziamo che alla data del 20 di luglio non ci saranno più cumuli in strada”

E allora:
W il nostro leader! Noi tutti ti amiamo, nostro grande Leader!
Gloria al nostro Leader, Zorro! no cioè... volevo dire... ZUPERMEN!
No, nemmeno...
Primin Zurbriggen?
Papà Barzetti?
Macché...
Oggiù, coso, lì...
il nostro Grande Leader...
Francisco Franco? Georgydaibiondicapellidorati? Aldo Maldera (II)?
Neanche.
Cazzo, mi son scordato il nome...

vabe', tanto finché non è rimessa in piedi l'OVRA, o la psicopolizia...


ITALIANI, LASCIATEVI INFORMARE!!!
lunedì, giugno 30, 2008

“Tante polemiche strumentali finiscono col mettere in secondo piano l'interesse collettivo”, dichiara simpaticamente l'onorevole Silvio Berlusconi, il quale poi passa a fare un accorato appello affinché “l'interesse di pochi non prevalga su quello di quasi tutti”.

Tutto ciò è per il vostro bene, capite? Fateli lavorare: LUI sarà tout-court non processabile e giudicabile (giacché LUI è buono e giusto); voialtri avrete i ROM schedati e i tribunali che lavorano sui criminali veri, perché oggi (dico: oggi) in Italia c'è l'emergenza ROM/Extracomunitari! Che lo sapevate? Dopodiché avrete anche, nell'ordine: nucleare (l'unica forma di energia alternativa, pulita e sicura), esercito nelle strade a sparare ai sospetti, niente più tasse! E il ponte sullo stretto, come dimenticarlo!

Italo Bocchino - sul quale tra l'altro ogni commento sarebbe superfluo -  frattanto, aggiunge: la norma 'blocca-processi' potrebbe essere stralciata dal DL sicurezza, se l'opposizione dovesse dire sì al lodo Schifani. Oltre a ciò, poi, vi daremo una bella mountain-bike, un ferro da stiro e una fantastica batteria di pentole Mondial Casa®!


postato da: Paperogonfio alle ore 14:12 | link | commenti (2)
categorie: per un presidente operaio
mercoledì, giugno 18, 2008

Care amiche, cari amici (diceva quella dello Studio2 in via delle belle donne 19, Firenze - ah le vecchie pubblicità di TeleliberaFirenze! Ah, be' teNpi!): pensate forse voi che il problema prioritario del Vs. paese sia il lavoro? Le condizioni contrattuali? La burocrazia? Il costo del lavoro? Il caro-benzina? Il costo della politica? Il caro-vita? Le infrastrutture? La sanità? Mannò, care le mie merdine infingarde:

la priorità dell'Italia sono i processi del premier Berlusconi. E la privacy (la sua, e quella di quelli come lui).

D'altra parte, signori, è difficile tener sotto mano tutti gli affari che uno può avere, quantomeno su scala così ampia. Per quanto uno possa aiutarsi artificialmente, trovarsi fisicamente in più posti contemporaneamente è impossibile. Anche a far truccare Bondi dal visagista delle dive, la differenza resta evidente. Proprio per questo c'è il telefono, meraviglioso strumento di sdoppiamento; funzionale, pratico, perfetto. Ma non vai a indovinare un po' te che quei nipotini di Lenin dei magistrati (maledetti) pensano bene di cedere alla esecrabilissima moda delle intercettazioni telefoniche? Vi par tollerabile? Vi par costume da paese civile, che il sig. Tizio possa saper gli affari del signor Caio? Che la sig.ra Antafani Testoria possa venire a conoscenza del fatto che il sig. Asmaro Autolitano alla tal data è arrivato con un'ora di ritardo a lavoro, e che quindi ha avvertito? Che il prode Balducci Enio un mese e mezzo fa ha acquistato un bel paio di vans nuove e ora se le mette non appena la procacissima troterella Papajanni Marika gli accorda un abboccamento galante con probabilissima elargizione delle sue grazie, quantomeno quelle dalla cintola in su? No, certo che non lo è. La privacy è sacra. Ne va della Vostra sicurezza. E non state a pensare ai contenuti, a ciò che viene intercettato; concentratevi sulla cosa in sé. Uno spregevole mezzo, è indubbio. E – si badi bene – TUTTI GLI ITALIANI SONO INTERCETTATI. È scritto anche su “Il Giornale”, è un dato certo e incontrovertibile. Parola di Gran Mogol, forse. Comunque sia, è impellente e prioritario mettere un freno a questi cani rognosi, queste pulci fastidiosissime, queste zecche succhiasangue. Per questo, motivato più di ogni altra cosa quanto necessario atto è promulgare tosto una velina, una bozza di legge, una norma, un Decreto che vieti nel modo più assoluto tale incivilissima pratica. E ciò ne spiega una.

Allo stesso modo, è – se possibile – ancor di più insopportabile che i summentovati giudici/magistrati/fottutissimisgherrid'unpoterecomunistacheancoraogginonèdeltuttodebellato continuino a perseguitare il ns. caro amatissimo presidente del Consiglio, inibendogli tra l'altro ogni possibilità di manovra per il bene del vostro (nonché suo) amatissimo paese. Perché tutto ciò? Perché questa “inimicizia grave” e reiterata verso di lui? Nonostante l'ampia tolleranza e il rispetto delle opinioni altrui che sempre ha contraddistinto il nostro Premier, è parimenti impellente & prioritario muoversi, promuovendo un emendamento in grado di porre un freno a questo inutile brulicar di processi, tanto più che i veri criminali sono quelli che gli stessi giudici si ostinano a lasciare impuniti, nonostante le nostre reiterate segnalazioni e i nostri instradamenti: dico coloro che insozzano le nostre strade, chiedono la loro sudicia elemosina, entrano di nascosto nel nostro paese e lo violentano, magari rubandovi in casa, uccidendo e stuprando. Ecco il motivo – unico e solo – di quello che, malignamente, i malvagi comunisti si ostinano a chiamare “emendamento salva-premier”: un tentativo di metter fine a sprechi di tempo (i fantomatici processi fino al 30 giugno 2002 - tutti su nessuna base) nonché a lenire l'odio che da sempre ha caratterizzato la magistratura nei suoi rapporti verso la parte buona dello stato, odio che – in definitiva – potrebbe benissimo venir usato in maniera più costruttiva, verso coloro che veramente minacciano il nostro paese. Bloccando quei vecchi processi per reati non gravi, diamo priorità a quelli per reati più gravi agendo così nell'interesse della collettività, come è stato anche chiaramente spiegato. Comunque sia, seppur la faziosissima opposizione lascia l'aula, sappiate che non siamo spaventati: cambieremo questo paese alla faccia loro. E magari faremo di quest'aula un bivacco di manipoli. E questo spiega l'altra. E' tutto chiaro?


Ancora una volta, I-TALIANI:

Grazie, grazie, grazie! Grazie alla Vostra lungimiranza, al Vostro impegno politico, alla Vostra intelligenza. E adesso tornate a guardare il culo della Canalis e le poppe di Elena Santarelli. È più bona la velina bionda o quella mora?

mercoledì, giugno 11, 2008

L'italico grigior social-politico ancor v'offende? Vi sentite vilipesi (giustamente, direi) da popolazioni ex-barbare e lontane, con constanza tetragone a Voi cittadini del tricolore, voialtri gioiosi al sol pensare lagrimando al “caffè vero” e a due spaghetti al pomodoro che gli altri son tutti deficienti mica noi/voi? Basta coi complessi d'inferiorità o la malcelata rabbia verso l'ennesimo straniero che vi pensa maleducati, arfasatti e arruffoni!
Da oggi potete consolarvi con


FELICI MANOVRE®

sì, miei cari (cari come un gatto a' coglioni): da oggi tutti noi (voi, checcazzo) italiani potrete finalmente beneficiare delle Felici Manovre® del nostro ottimo governo, vanto vessillo et adamantino usbergo a ciò che il maldicente straniero (merda a lui) ha potuto dire fino ad oggi, in ispecie presso l'Unione Europea! E ciò – pensate – solo grazie alla Vs. illuminata lungimiranza, quella stessa così spesso & tanto irrisa oltralpe e più; una lungimiranza che v'ha portato, cari discendenti del Cavour (o forse del DePretis, va'!), ad aprile, a mettere una croce sul simbolo “affaristi, fascisti e imprenditori ne' guai con la giustizia”. A vostra imperitura gloria.

Felici manovre®. Tutte per voi. Ve le meritate. Orsù, ma riepiloghiamone alcune:

  1. Divieto assoluto d'immigrazione clandestina, pena il reato, il processo per direttissima e la rispedizione presso il proprio paese (tassa a carico del destinatario, giacché l'immigrato che avrà incautamente barrato la casella “immigrazione clandestino”, all'atto della compilazione del modulo consegnato al momento dell'imbarco nel suo paese natale, verrà prima ridotto in polvere – d'altra parte, è vantaggioso anche per un discorso di costi di spedizione – e poi spedito). Con ciò si combatteranno nell'ordine: la criminalità, la pulizia nelle strade, i cattivi odori, l'odioso sentir parlare lingue beduine e/o comunque zingare. Poi in Italia si starà sicuramente meglio. Ognuno al suo paese, che non è nemmeno una norma un tantino anacronistica. Qui, al limite, solo chi è bello. A tal proposito, si tenga sempre bene a mente come son brutti e cattivi gli stranieri che vi entrano nelle case quando non ci siete, vi stuprano le figlie, vi rubano il lavoro, ecc ecc. Non penserete mica che i veri crimini siano commessi più in alto? Questa è l'unica criminalità che conta; il resto son fissazioni dei giudici toghe rosse, che presto provvederemo a rinchiudere da qualche parte, come meritano.

  2. Detassazione degli straordinari, così che insomma chi è già in un'azienda possa essere ancor più felice di venir sfruttato, spremuto e sbattuto sistematicamente 12-14 ore il giorno, anziché avere un nuovo assunto con cui magari spartirsi il lavoro. D'altra parte, in Italia il costo del lavoro è il più alto d'Europa, mica si pensava che si potesse far qualcosa di più, no? Inoltre questo è un retaggio del passato, loro questa situazione l'hanno trovata a seguito di lvstri e lvstri di governi comunisti-statalisti, quindi badiamo di non rompere troppo i coglioni e innalziamo lodi alla manovra meravigliosa che detassa e non lede nessuno, né i potenti né gli schiavi.

  3. Abolizione dell'ICI (della serie: aboliamo l'altrui, poi del resto se ne parla – che poi per la prima casa era una gran tassa, sai...), giacché al popolo qualcosa bisogna pur gridargli, magari da un balcone o da uno studio, per favorire le esultanze. Poi si penserà anche ai comuni, reintegrando in qualche modo, via. Tanto i citrulli non se ne accorgono, e son belli contenti.

  4. Redistribuzione delle ricchezze ai poveri, giacché come disse quel paglietta del Tremonti, “chi ha fame non aspetta”. Le modalità le diremo poi, intanto s'è detto questa, fa di sicuro il suo bell'effettone.

  5. Realizzazione imperativa e tassativa del ponte sullo stretto, giacché un'opra di tal portata è certo di magnificenza indubitabile e assolutissima necessità (secondo quanto stabilito da Lui in persona). Chi si ferma a considerare il fatto che le infrastrutture, da napoli in giù, sono al disastro e magari era meglio rifar quelle piuttosto che un ponte modernissimo tanto per far scena e magari alimentare appalti torbidi e tangenti sicure, è chiaramente in malafede e comunista.

  6. Un bel decreto salva-rete4 (che non poteva mancare), la rete degli italiani.

  7. Stop - e questa è proprio bella - alle intercettazioni, che mettono in imbarazzo TUTTI gli italiani, entrando nelle loro vite e abbattendo senza pietà la loro privacy, che è chiaramente sacra ed inviolabile, specie quando si è qualcuno. Indi per cui, misura equa e di giustizia è minacciare cinque anni di galera ai quei magistrati (sempre loro, maledette toghe rosse) che ne fanno uso. Basta col giustizialismo, insomma: perché non conta che tu abbia commesso il reato, i veri colpevoli son quei magistrati che conducono le indagini con fare inquisitorio e arrogante, venendoci a rompere le uova nel paniere. Cui prodest?


Italiani: grazie, grazie, grazie. Tutto ciò, a vieppiù ingrandire il vostro mèrto nel momento della scelta. E le FELICI MANOVRE® non si fermano qui, giacché – seppur ancora in fase di definizione – potremmo citare la brillante soluzione per i rifiuti di napoli, pronta in tre mosse come s'era detto, e soprattutto il perfetto scioglimento della vicenda Alitalia, per la quale bastava tirar fuori (tanto ce n'è) simpatici miliardi di stato, nonostante l'UE (anche loro evidentemente in malafede e comunisti) potesse avere qualcosa da ridire. O venderla all'amico Putin, magari col Dudi presidente. E nuove mirabilie sono attese.
I-taliani, ditelo a voce alta:

FELICI MANOVRE® - e non sarà più una vergogna, essere italiani!


(sigla con una bella canzone d'apicella, cantata direttamente da Lui)

giovedì, maggio 29, 2008

Un po' di simpatiche cazzate & solita aria fritta, da parte di papa Razzo16, che prima s'aggiusta il copricapo nuovo, di Prada, le nappine dorate tempestate di strass, e poi parte vezzoso:

“Avvertiamo con particolare gioia [si parte già male] i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione” [ovvia... invitiamo le nostre pecorelle a votare per un partito che sia Democratico e Cristiano. I comunisti mangiano i bambini. E non li ricacano neanche]

L'impegno della Chiesa per la tutela della vita deve esserci “in ogni momento e condizione, dal concepimento e dalla fase embrionale alle situazioni di malattia e di sofferenza e fino alla morte naturale” [certo! sanno una sega i dottori, la medicina e le scienze in genere. La preghiera innanzitutto]

Per la famiglia “deve affermarsi una cultura favorevole, e non ostile, alla famiglia e alla vita” [oioi, du' coglioni, bada: loro, la famiglia e la vita...]; mentre davanti alla povertà, “non possiamo chiudere gli occhi e trattenere la voce” [trattenere tutti quei tesori invece sì, quello è legittimo e giusto. Portiamoli Dio, prima di tutto]

“La disponibilità a muoversi in aiuto degli stranieri deve manifestarsi nel rispetto delle leggi, che provvedono ad assicurare l'ordinato svolgersi della vita sociale sia all'interno di uno Stato che nei confronti di chi vi giunge dall'estero” [aggiungiamo anche che i mafiosi con cattivi, e andranno tutti quanti all'inferno, insieme magari a Alessandro Cecchi Paone e i Sigue Sigue Sputnik]

“La fede può offrire un importante contributo alla soluzione di grandi problemi [tipo che la terra è piatta, e che il sesso è peccato]. Per questo non può rimanere chiusa nel privato [trad.: in base a questo incontestabile quanto oggettivo e certissimo principio, noi siamo autorizzati e anzi richiesti di metter becco nelle più disparatissime faccende, dalla politica alla famiglia passando per le più micragnose questioni morali, con nessun'altra pretesa se non quella di offrire l'unica verità e salvezza, come il signore dio nostro, unico e solo, ci ha da sempre insegnato]

“In uno Stato democratico non sembra giustificarsi l'esclusione di un adeguato sostegno all'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico. Un tale supporto gioverebbe alla qualità dell'insegnamento” [questa è veramente forte, mi astengo da ogni commento, anzi no: libera chiesa in libero Stato. Stato Laico. Libertà di pensiero. Libertà di culto. Nessuna religione di stato. W Porta Pia. Ecc, ecc, ecc.]

“legittimo è domandarsi se non gioverebbe alla qualità dell'insegnamento lo stimolante confronto tra centri formativi diversi [purché cattolici?] suscitati, nel rispetto dei programmi ministeriali validi per tutti, da forze popolari multiple [purché cattoliche?], preoccupate di interpretare le scelte educative delle singole famiglie[purché cattoliche?]. Tutto lascia pensare che un simile confronto non mancherebbe di produrre effetti benefici”

A breve l'incontro col nostro vanto e orgoglio, Presidente del Consiglio (!) Silvio Berlusconi. Cosa diavolo ne potrà mai venir fuori?
mercoledì, maggio 21, 2008

Veloce, veloce.

Sempre per quanto di cui sotto:

ACCOLTELLA LA MOGLIE ALL'ORA DI CENA. PRESO DAI CARABINIERI


venerdì, maggio 16, 2008

MA COSA CAZZO SCRIVONO I QUOTIDIANI?
Ve lo siete mai chiesto?
Chi è il coglione che fa i titoli?
Le civette, le nove colonne, l'inutilissima CronacaNera™, magari con inclusi i nomignoli affettuosi con cui venivan vezzeggiate le vittime (giacché siam tutti pezz'e core, pelosissimi et lagrimosissimi, nel dolore altrui)?
Che razza di decerebrati compilano queste cose?
E in nome di cosa?
Chi attirano, a chi interessano?
Ad esser vieppiù stupidi, si attira più pubblico?


Sì, ahimè. Vero. Ma se il tuo vicino di casa è aduso a lavarsi i denti con la merda, devi forse fare altrettanto tu?
Vabe', pace, cazzi vostri.
Nui (sì, nui - come fossi il Manzoni, quella merda), quest'oggi, ci limitiamo a due esempi, giusto per iniziare.

il sempiterno, ormai un must:

ATTRAVERSA LA STRADA SOVRAPPENSIERO. NON È GRAVE

???

e la new-entry, presa a caso fra le tante:


MOLESTAVA LA FIDANZATA: GIOVANE CONDANNATO A STARE IN CASA PER 16 WEEK-END

ahahahaahahahahaah

...quando ne capita di par valore (ogni giorno, più o meno), saranno aggiunti.

Italia
- cosa faremmo senza?
postato da: Paperogonfio alle ore 15:28 | link | commenti (3)
categorie: articoli di giornale veriesseri
giovedì, maggio 15, 2008

LE PARI OPPORTUNITÀ SECONDO LUI – DEL NUOVO CLIMA POLITICO IN ITALIA

Nunzia, state molto bene insieme! Grazie per restare qui, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, vi autorizzo [sottolineato] ad andarvene!

Molti baci a tutte e due!!!

Il Vostro Presidente”

Da un foglietto inviato dal LORO presidente a due neodeputate PdL, Nunzia de Girolamo (ex coordinatrice di Forza Italia di Benevento) e Gabriella Giammanco (ex giornalista del TG4), durante il dibattito per la fiducia alla Camera. En passant: tra l'altro le due rispondono pure (Caro presidente... gli inviti galanti li accettiamo solo da lei...”).



Il LORO presidente prende poi la parola dopo il dibattito sulla fiducia, e quindi cominciano le dichiarazioni di voto. Comincia a parlare Antonio Di Pietro. Il suo intervento è molto duro nei confronti del premier. Ovviamente viene interrotto continuamente dai deputati della maggioranza. L'ex magistrato si rivolge al presidente della Camera, Gianfranco Fini:

“Presidente, mi interrompono”.

Questa la replica del Presidente della Camera:

Onorevole Di Pietro lei sa che è abbastanza naturale che ci siano interruzioni. Inoltre, dipende da quello che si dice...”

A questo punto una storiella dal passato.
Il presidente della camera in un altro governo, invitò un deputato di opposizione a “parlare prudentemente”. L'anno era il 1924, 30 maggio, e il presidente era Alfredo Rocco. Il deputato di opposizione si chiamava Matteotti. Il capo del governo, Benito Mussolini. Il 10 giugno Matteotti fu rapito. Tutti sanno come proseguì la storiella.


Tutto ciò, ricordando sullo sfondo - non c'entra nulla, ma è certo sempre bello ricordarlo - che George W. Bush ha dichiarato che dall'agosto 2003 non gioca più a golf, per rispetto ai caduti in Iraq: "non volevo che qualche mamma che avesse appena perso il figlio mi vedesse giocare a golf. Sento di doverlo alle famiglie per essere il più solidale possibile con loro. Partecipo del loro dolore"
giovedì, maggio 08, 2008

Noto oggi (in realtà m'importa una bella sega, ma la cosa ha semplice funzione fàtica, un po' come dire all'interlocutore: “come va?”, o anche: “o tu' madre?”, oppure: “o te? Non eri morto?”, o infine: “toh! Alla grazia del Ciapetti! O vieni via, topesio, c'hai da rendermi cinquant'eurini secchi, mi pareva”) che in tutti questi anni (troppi, andrebbe seccato quanto prima) di vita del presente blog, l'autore (povero scemo), non ha mai fatto uso delle famosissime quanto utilizzatissime EMOTICON™ (l'inferno le danni).
Indi per cui, al momento le opzioni che si profilano sono due:
1) risalire a ritroso il presente, inserendole un po' qua e un po' là, a totale & arbitrarissimo capriccione e senza costrutto veruno (opzione di dubbio gusto, nonché nessunissima utilità)
2) sbattersene i coglioni e tirar dritto, dispregiando in grado sommo chi tal bambinerie sciroppose utilizza e – vieppiù! – ne gode, tronfio & bambaccione (opzione pugnace & fiera, ispirata a' più algidi criteri del Trissino e del Bembo, non fosse che son morti è un sacco d'anni. Pace.)
Ecco. Potrebbesi chiuder qui, senz'altro dire. E porterei pure sei. Pvrtvttavia – come insegna a tutti quanti Wilma DeAngelis, o forse era Catone l'Uticense – tra i due, tertium datur: e quindi, per oggi, al fin di raggiunger'il vario, attingendo al dilettevole eppvr fr
ïvol quanto mai, ci si spertica in faccine (di cazzo).
E dunque (oioi, garaglò, vomito):

Al Senato: Renato Schifaniiiiiiiii

Alle pari opportunità: Mara Carfagnaaaaaaaa

Alle riforme: Umberto Bossiiiiiiiiii
Ai rapporti col parlamento: Elio Vitooooooo
Alla giustizia: Angelino Alfanoooooooo
Alla difesa: Ignazio La Russaaaaaaaaa
All'economia: Giulio Tremontiiiiiiiiii
All'attuazione del programma (?): Gianfranco Rotondiiiiiiiiii
Alla semplificazione (???): Roberto Calderoliiiiiiiiiiii
e ora tenetevi, perché partono i fuochi d'artificio, botti, fischi & cotillons:
Ai beni culturali: Sandrooooooo BBBBBONDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

PE-PEM! PEM! PEREPEPEM! PIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII PEM! PE-PEM! PRAPRAPRAPRAPRAPEEEEEEEEEEEEEEEEE BOTTAFORTE

Oltre a simil belluria, si ricorda (a voi, merde insipide che vi scordereste anche di dov'è che si caca) che oggi inizia la Fiera del Libro
, a Torino.
Cazzo ce ne fregherà?
Ci sarà anche Sandro Bondi (dico: Sandro Bondi! Ahahaahahahaahahahahaahahahahaahahaoioidehèinutile, sandrobondi mi fa ridere come il parini - ahahahahaahahahaahahahahailparini
ahahahahahahhaahahahahaahahsandrobondimiodiosandrobondiahahaahahahahvogliomorire)?

Chissà. Comunque sia, se anche ci fosse Sandro Bondi
®, VittorioSgarbi, Emilio Fede, Gundam e lo Shogun Mitso Kunymito, a noi...

C'IMPORTA UNA SEGA
 
(toh, così)

che tanto basta che ci sia (stand H146, padiglione 2 - GiraldiEditore) lui:


copertina
Già, propIo! Oppiglia! (faccio un po' l'importazioso, eh, sfava?). Sarà in fiera, esposto lì, gagarone e inconcludente, da un punto di vista squisitamente letterario sytuato fra la miglior (?) Mazzantini e il peggior Monsignor dellaCasa. Dalla prossima settimana in tutte (forse) le librerie. Ci sta ce l'abbiano anche i norcini, i rivenditori di pongo e il mi' cugino ingegner del ferro e della biada. Dice lo venda a metà prezzo, péi dettagli fate voi.
Ora, poiché io, per motivi biecamente lavoratici & tvrpemente crassi non potrò essere a Torino a firmar copie e frequentar latrine come sarebbe anche d'uopo e converrebbe, confido che chi ci va si spacci agilmente per me e firmi lui, ma solo cor un nome che cominci per Agazio. O che almeno mi mandi una foto dell'evento/esposizione/provadiretta.
Bello pensare come tal manufatto si trovi ad essere nella stessa stanza/abnormecapannoneaformadilingotto del presidente Giorgio Napolitano. Eh sì, la vita a volte fa culaïa, come avrebbe detto la mi' nonna (no, in realtà penso non l'avrebbe detto, la mi' nonna - ma fa più o meno lo stesso)

(fine messaggio promozionale. A seguire inserirò link utili ad acquistarlo, riciclarne la carta e utilizzare la copertina come comodissima toppa per tute e/o jeans da lavoro)

 
(e ora mai più faccine, cazzo & stracazzo)

martedì, aprile 29, 2008

Et dalla sublyme Ferara, città di duchi & piade, MuccaCenter (?) più due lvgvberrimi palazzoni versicolore, yrti come fave e con profusion d'anntene su' terrazzî e poliziotti a' piedi, un'inevitabil proesia di lontano, come dal più vieto ancorché valydissimo dei Carnet di Viaggio del Proeta™, a nome Patriana (è donna, lei) degli Agazi detta "Il Gabardicce" (o anche "alla grazia del Gabardicce") dagli amici. Che più? Potevasi forse evitare? O pupparmelo?:

T’è venuto,
sì,
ti c’è venuto
proprio
un bell’ambientino,
qui.
Peccato piova.
Però,
dicevo:
due beï posterini
di walterzenga
non ce li metteresti?
postato da: Paperogonfio alle ore 09:22 | link | commenti (2)
categorie: la grande poesia
venerdì, aprile 18, 2008

“Senza sinistra si vivrebbe meglio”

“Anche senza giornali vivamo meglio”

“Amo tutti e rispetto tutti, non sono capace di provare odio o rancore”

"La tanto vituperata legge elettorale ha funzionato. Ora spero che il popolo italiano bocci il referendum elettorale, che è del tutto inutile"

“Io piaccio agli Italiani perché sono giovane” [non perché ho enunciato un chiaro programma di governo, effettivamente attuabile, commisurato alla situazione, ponderato, realistico e nient’affatto populista e demagogico - che poi, giovane? si dà pure il sughero sulla testa, per colorarsi il cuojo capelluto]


…disse il nuovo presidente del consiglio, ammiccante come sempre, in una conferenza stampa (?) di fronte al popolo adorante, quel popolo che tanto lo ama e non ci pensa nemmeno che una conferenza stampa/plebiscito di piazza è così sinistramente simile ai discorsi dal balcone, alle plazas sudamericane degli uomini forti. Così fuori posto in un paese veramente democratico. E intanto sette milioni di italiani sono stati incollati davanti al televisore, per gustarsi la finale di Amici
, uno dei tanti programmi mediaset colorati & scintillanti, pieno di phyae e bei modelli abbronzati

Maggiù via, perché far sempre quelli astiosi ed invidiosi? Mettiamo da parte tutto e diciamo:


BUON LAVORO, PRESIDENTE!!!
(sì, auguri... facci sognare! Speriamo tu moja presto, o che ti capiti qualcosa di veramente brutto. Di cuore, bada. Davvero. Proprio. Muori presto, sei anziano. E tiri di coca, ancora. P.S.: Portati Bossi con te)


martedì, marzo 18, 2008

Sissì, lo so,
son veramente il peggio, il re del cazzo e della merda di samraimiana memoria, anzi di più, molto di più: più grigio & monotonissimo per esempio, ché avrei potuto scrivere a profusione, vuoi di padrepie che l’hanne riesumate eppareva propie propie come se non era mai mòtto specie pélla babba tutta bella & pure profumosa, di berlusconi che va in giro a candidare phyae precarie, consigliandole prima di farsi sposare dal Dudy, non senza farsi mancar pria gli strappi dolosi al programma degli avversari, così tanto per fare un sympatico gioco democratico. O di Bossi che – tenacissimo, il senatùr del menga – ancor non muore. O, ponendo a parte tai cose di bassissimo profilo nonché marginalissimo interesse, potevo raccontare di POL.FER., la nuova fiction di sicuro & indubbio successo, prossimamente su tutti i migliori schermi (la si era pensata coi miei amiconi – un cazzo, si ricordi sempre che io non ho amici, giacché tutto mi fa difetto fuorché la superbia & l’astio – DANERCHIA, FERRAÙ e la mi’ moglie NEDO™, prima di recarsi a vedere Persepolis davanti a una bella tegamata di finocchi alla lupesia, cioè la frase sarebbe una subordinata temporale penso, nel senso che prima di vedere Persepolis ci trovavamo davanti a una bella tegamata di finocchi alla lupesia, in altro luogo insomma, e poi dopo siamo andati a vedere Persepolis, no che s’è visto il summentovato film di fronte a una tegamata del succitato quanto gustosissimo manicaretto, il discorso è anche che non c’avrebbero fatto entrare mi pareva chiaro, lo spiego solo perché siete stronzi), e poi c’era anche un’altra cosa che c’ho riso un giorno e una notte e ora non mi ricordo ma vedrai doveva essere una cosa degna di per ridere. Ah già, vedrai era una cosa dalla serie de I fiori ci parlano, dove ci volevo aggiungere cose del tipo e io parlo a loro e ci dico questo questo e quest’altro tipo anche perché? Perché? PERCHÉ?, da lì le mie matte risate ma ormai è andata me lo tengo per me e ci continuo a ridere io medesmo in culo a tutti quanti voi, portando sei. E poi magari c’avevo anche da scrivere di Topesio®, un altro ottimo carattere (dall’inglese character, personaggio; non già dagli italici indole, maniere, modi) a far bello sfoggio di sé sulla svdatissima ribalta dei Record-di-Palestra™: ma anche quello m’è passato, vi basti sapere che lui è Topesio®, soprattutto péi capelli suoi, e tanto fa.
Indi potrei financo addurre p
üerilissimi motivi, tipo un corso per bybliotecario (ebbene sì: ambisco, ascosamente ambisco, ad esser colui che si rivolge all’inclita utente alla ricerca del Polito e del Cesano, sempre perorando – ei – nobilissimi argomenti quali la frenata nelle mutande, la fava come un tubo di stufa, la rabbia incontrollata e via dyscorrendo; ma che ve lo dico a fare, si capisce un cazzo a giro dei desii delle persone), od un altro per operator telematico pei servigi tvristici, il tutto colle più belle materie tipo autoimprenditorialità e creazione d’impresa, modalità FAD, bylanci & risconti & ratei (ci capirò mai una sega?) e‘più beï coNpagni d’avventura – per tacer de’ tutory, razza vyllana – tipo Bozo il Bamba meraviglioso, Ritardo Spinto, Bolsità Tacita & Inquietante, Logorrea Balcanica Molesta and so on. Pvrtvttavia (dico: pvrtvttavia), il corpo docente riman validissimo, e in ciò menzion d’onore per quello di Tènniche di biglietteria, un omone arancione colle camicie di fuori, che ogni giorno che passa si va ad affiancare a Philip-Seymour Hoffman nella mia personale idea di idolo maschile del tutto scevra da implicazioni sessuali o generalmente amorose, che io son sposato e non si metta a giro voci barbine sulla mia virilità, la mia è solo ammirazione & stima incondizionata & devozione sommissima.
Ecco.
Ecco, dicevo: comunque sia, ho tralasciato d’ogni bene, qui? Eh? Eh? Eh?
No, stavolta non dirò come in consueto: CAZZI MIA; bensì metterò a parte i miei più piccoli lettori (son Collodi, io) d’una cosa, una cosa che testé s’invera (forse), una cosa che mantenente si fluidifica in (ok: penoso) agglomerato cartaceo (come disse una volta il Pestelli, facendo una lezione non ricordo bene su cosa – io non lo capivo mai quando parlava, il Pestelli; poi una volta trovai pure un suo libro, mi pare sulla musica russa: era uguale, non ci si capiva una sega – dall’epigrafe al colophon, che pure era del typografo). Et io ve la pongo – con ryspetto parlando – qui di seguito, questa cosa, per adesso in anteprimissima tipo come se andaste a comprar le fragole al supermercato, che ora sanno di rinchiuso e vi costan quanto una Grande Punto. Bravi, sì.
Comunque sia, pigliate e portate a casa, anche a rate:


copertina
Tal bell'agglomerato cartaceo (come - lo si è appena visto - direbbe il Pestelli) è in uscita di qui a breve. L'editore è Giraldi, di Bologna. Al momento (il libro, no l'editore) è in ciano, vale a dire in stampa cianografica, vale a dire in stampa di prova, vale a dire che ne fanno una, io la pillio, la sfoglio e se mi pare il caso rompo i coglioni con altre mille e più capziosissime modifiche, ovvero dico va bene orsù, stampiàmlo tosto. Bello essere re.
Più qua péi particolari, notizie, approvvigionamenti (obbligatori per tutti voi che leggete, almeno nella quantità di 3 copie a cranio sennò S. Gaspare piange). Per ora, questa è la copertina. E Lorenzo Berti - ahimè! - son io, sì. Il papero invece è mio cugino, seppur negro e a becco verde.

postato da: Paperogonfio alle ore 23:18 | link | commenti (8)
categorie: ripostiglio, idee per il grande romanzo,