“Tante polemiche strumentali finiscono col mettere in secondo piano l'interesse collettivo”, dichiara simpaticamente l'onorevole Silvio Berlusconi, il quale poi passa a fare un accorato appello affinché “l'interesse di pochi non prevalga su quello di quasi tutti”.
Tutto ciò è per il vostro bene, capite? Fateli lavorare: LUI sarà tout-court non processabile e giudicabile (giacché LUI è buono e giusto); voialtri avrete i ROM schedati e i tribunali che lavorano sui criminali veri, perché oggi (dico: oggi) in Italia c'è l'emergenza ROM/Extracomunitari! Che lo sapevate? Dopodiché avrete anche, nell'ordine: nucleare (l'unica forma di energia alternativa, pulita e sicura), esercito nelle strade a sparare ai sospetti, niente più tasse! E il ponte sullo stretto, come dimenticarlo!
Italo Bocchino - sul quale tra l'altro ogni commento sarebbe superfluo - frattanto, aggiunge: la norma 'blocca-processi' potrebbe essere stralciata dal DL sicurezza, se l'opposizione dovesse dire sì al lodo Schifani. Oltre a ciò, poi, vi daremo una bella mountain-bike, un ferro da stiro e una fantastica batteria di pentole Mondial Casa®!
Care amiche, cari amici (diceva quella dello Studio2 in via delle belle donne 19, Firenze - ah le vecchie pubblicità di TeleliberaFirenze! Ah, be' teNpi!): pensate forse voi che il problema prioritario del Vs. paese sia il lavoro? Le condizioni contrattuali? La burocrazia? Il costo del lavoro? Il caro-benzina? Il costo della politica? Il caro-vita? Le infrastrutture? La sanità? Mannò, care le mie merdine infingarde:
la priorità dell'Italia sono i processi del premier Berlusconi. E la privacy (la sua, e quella di quelli come lui).
D'altra parte, signori, è difficile tener sotto mano tutti gli affari che uno può avere, quantomeno su scala così ampia. Per quanto uno possa aiutarsi artificialmente, trovarsi fisicamente in più posti contemporaneamente è impossibile. Anche a far truccare Bondi dal visagista delle dive, la differenza resta evidente. Proprio per questo c'è il telefono, meraviglioso strumento di sdoppiamento; funzionale, pratico, perfetto. Ma non vai a indovinare un po' te che quei nipotini di Lenin dei magistrati (maledetti) pensano bene di cedere alla esecrabilissima moda delle intercettazioni telefoniche? Vi par tollerabile? Vi par costume da paese civile, che il sig. Tizio possa saper gli affari del signor Caio? Che la sig.ra Antafani Testoria possa venire a conoscenza del fatto che il sig. Asmaro Autolitano alla tal data è arrivato con un'ora di ritardo a lavoro, e che quindi ha avvertito? Che il prode Balducci Enio un mese e mezzo fa ha acquistato un bel paio di vans nuove e ora se le mette non appena la procacissima troterella Papajanni Marika gli accorda un abboccamento galante con probabilissima elargizione delle sue grazie, quantomeno quelle dalla cintola in su? No, certo che non lo è. La privacy è sacra. Ne va della Vostra sicurezza. E non state a pensare ai contenuti, a ciò che viene intercettato; concentratevi sulla cosa in sé. Uno spregevole mezzo, è indubbio. E – si badi bene – TUTTI GLI ITALIANI SONO INTERCETTATI. È scritto anche su “Il Giornale”, è un dato certo e incontrovertibile. Parola di Gran Mogol, forse. Comunque sia, è impellente e prioritario mettere un freno a questi cani rognosi, queste pulci fastidiosissime, queste zecche succhiasangue. Per questo, motivato più di ogni altra cosa quanto necessario atto è promulgare tosto una velina, una bozza di legge, una norma, un Decreto che vieti nel modo più assoluto tale incivilissima pratica. E ciò ne spiega una.
Allo stesso modo, è – se possibile – ancor di più insopportabile che i summentovati giudici/magistrati/fottutissimisgherrid'unpoterecomunistacheancoraogginonèdeltuttodebellato continuino a perseguitare il ns. caro amatissimo presidente del Consiglio, inibendogli tra l'altro ogni possibilità di manovra per il bene del vostro (nonché suo) amatissimo paese. Perché tutto ciò? Perché questa “inimicizia grave” e reiterata verso di lui? Nonostante l'ampia tolleranza e il rispetto delle opinioni altrui che sempre ha contraddistinto il nostro Premier, è parimenti impellente & prioritario muoversi, promuovendo un emendamento in grado di porre un freno a questo inutile brulicar di processi, tanto più che i veri criminali sono quelli che gli stessi giudici si ostinano a lasciare impuniti, nonostante le nostre reiterate segnalazioni e i nostri instradamenti: dico coloro che insozzano le nostre strade, chiedono la loro sudicia elemosina, entrano di nascosto nel nostro paese e lo violentano, magari rubandovi in casa, uccidendo e stuprando. Ecco il motivo – unico e solo – di quello che, malignamente, i malvagi comunisti si ostinano a chiamare “emendamento salva-premier”: un tentativo di metter fine a sprechi di tempo (i fantomatici processi fino al 30 giugno 2002 - tutti su nessuna base) nonché a lenire l'odio che da sempre ha caratterizzato la magistratura nei suoi rapporti verso la parte buona dello stato, odio che – in definitiva – potrebbe benissimo venir usato in maniera più costruttiva, verso coloro che veramente minacciano il nostro paese. Bloccando quei vecchi processi per reati non gravi, diamo priorità a quelli per reati più gravi agendo così nell'interesse della collettività, come è stato anche chiaramente spiegato. Comunque sia, seppur la faziosissima opposizione lascia l'aula, sappiate che non siamo spaventati: cambieremo questo paese alla faccia loro. E magari faremo di quest'aula un bivacco di manipoli. E questo spiega l'altra. E' tutto chiaro?
Ancora una volta, I-TALIANI:
Grazie, grazie, grazie! Grazie alla Vostra lungimiranza, al Vostro impegno politico, alla Vostra intelligenza. E adesso tornate a guardare il culo della Canalis e le poppe di Elena Santarelli. È più bona la velina bionda o quella mora?
L'italico grigior social-politico ancor v'offende? Vi sentite vilipesi (giustamente, direi) da popolazioni ex-barbare e lontane, con constanza tetragone a Voi cittadini del tricolore, voialtri gioiosi al sol pensare lagrimando al “caffè vero” e a due spaghetti al pomodoro che gli altri son tutti deficienti mica noi/voi? Basta coi complessi d'inferiorità o la malcelata rabbia verso l'ennesimo straniero che vi pensa maleducati, arfasatti e arruffoni!
Da oggi potete consolarvi con
FELICI MANOVRE®
sì, miei cari (cari come un gatto a' coglioni): da oggi tutti noi (voi, checcazzo) italiani potrete finalmente beneficiare delle Felici Manovre® del nostro ottimo governo, vanto vessillo et adamantino usbergo a ciò che il maldicente straniero (merda a lui) ha potuto dire fino ad oggi, in ispecie presso l'Unione Europea! E ciò – pensate – solo grazie alla Vs. illuminata lungimiranza, quella stessa così spesso & tanto irrisa oltralpe e più; una lungimiranza che v'ha portato, cari discendenti del Cavour (o forse del DePretis, va'!), ad aprile, a mettere una croce sul simbolo “affaristi, fascisti e imprenditori ne' guai con la giustizia”. A vostra imperitura gloria.
Felici manovre®. Tutte per voi. Ve le meritate. Orsù, ma riepiloghiamone alcune:
Divieto assoluto d'immigrazione clandestina, pena il reato, il processo per direttissima e la rispedizione presso il proprio paese (tassa a carico del destinatario, giacché l'immigrato che avrà incautamente barrato la casella “immigrazione clandestino”, all'atto della compilazione del modulo consegnato al momento dell'imbarco nel suo paese natale, verrà prima ridotto in polvere – d'altra parte, è vantaggioso anche per un discorso di costi di spedizione – e poi spedito). Con ciò si combatteranno nell'ordine: la criminalità, la pulizia nelle strade, i cattivi odori, l'odioso sentir parlare lingue beduine e/o comunque zingare. Poi in Italia si starà sicuramente meglio. Ognuno al suo paese, che non è nemmeno una norma un tantino anacronistica. Qui, al limite, solo chi è bello. A tal proposito, si tenga sempre bene a mente come son brutti e cattivi gli stranieri che vi entrano nelle case quando non ci siete, vi stuprano le figlie, vi rubano il lavoro, ecc ecc. Non penserete mica che i veri crimini siano commessi più in alto? Questa è l'unica criminalità che conta; il resto son fissazioni dei giudici toghe rosse, che presto provvederemo a rinchiudere da qualche parte, come meritano.
Detassazione degli straordinari, così che insomma chi è già in un'azienda possa essere ancor più felice di venir sfruttato, spremuto e sbattuto sistematicamente 12-14 ore il giorno, anziché avere un nuovo assunto con cui magari spartirsi il lavoro. D'altra parte, in Italia il costo del lavoro è il più alto d'Europa, mica si pensava che si potesse far qualcosa di più, no? Inoltre questo è un retaggio del passato, loro questa situazione l'hanno trovata a seguito di lvstri e lvstri di governi comunisti-statalisti, quindi badiamo di non rompere troppo i coglioni e innalziamo lodi alla manovra meravigliosa che detassa e non lede nessuno, né i potenti né gli schiavi.
Abolizione dell'ICI (della serie: aboliamo l'altrui, poi del resto se ne parla – che poi per la prima casa era una gran tassa, sai...), giacché al popolo qualcosa bisogna pur gridargli, magari da un balcone o da uno studio, per favorire le esultanze. Poi si penserà anche ai comuni, reintegrando in qualche modo, via. Tanto i citrulli non se ne accorgono, e son belli contenti.
Redistribuzione delle ricchezze ai poveri, giacché come disse quel paglietta del Tremonti, “chi ha fame non aspetta”. Le modalità le diremo poi, intanto s'è detto questa, fa di sicuro il suo bell'effettone.
Realizzazione imperativa e tassativa del ponte sullo stretto, giacché un'opra di tal portata è certo di magnificenza indubitabile e assolutissima necessità (secondo quanto stabilito da Lui in persona). Chi si ferma a considerare il fatto che le infrastrutture, da napoli in giù, sono al disastro e magari era meglio rifar quelle piuttosto che un ponte modernissimo tanto per far scena e magari alimentare appalti torbidi e tangenti sicure, è chiaramente in malafede e comunista.
Un bel decreto salva-rete4 (che non poteva mancare), la rete degli italiani.
Stop - e questa è proprio bella - alle intercettazioni, che mettono in imbarazzo TUTTI gli italiani, entrando nelle loro vite e abbattendo senza pietà la loro privacy, che è chiaramente sacra ed inviolabile, specie quando si è qualcuno. Indi per cui, misura equa e di giustizia è minacciare cinque anni di galera ai quei magistrati (sempre loro, maledette toghe rosse) che ne fanno uso. Basta col giustizialismo, insomma: perché non conta che tu abbia commesso il reato, i veri colpevoli son quei magistrati che conducono le indagini con fare inquisitorio e arrogante, venendoci a rompere le uova nel paniere. Cui prodest?
Italiani: grazie, grazie, grazie. Tutto ciò, a vieppiù ingrandire il vostro mèrto nel momento della scelta. E le FELICI MANOVRE® non si fermano qui, giacché – seppur ancora in fase di definizione – potremmo citare la brillante soluzione per i rifiuti di napoli, pronta in tre mosse come s'era detto, e soprattutto il perfetto scioglimento della vicenda Alitalia, per la quale bastava tirar fuori (tanto ce n'è) simpatici miliardi di stato, nonostante l'UE (anche loro evidentemente in malafede e comunisti) potesse avere qualcosa da ridire. O venderla all'amico Putin, magari col Dudi presidente. E nuove mirabilie sono attese.
I-taliani, ditelo a voce alta:
FELICI MANOVRE® - e non sarà più una vergogna, essere italiani!
(sigla con una bella canzone d'apicella, cantata direttamente da Lui)
Veloce, veloce.
Sempre per quanto di cui sotto:
ACCOLTELLA LA MOGLIE ALL'ORA DI CENA. PRESO DAI CARABINIERI
LE PARI OPPORTUNITÀ SECONDO LUI – DEL NUOVO CLIMA POLITICO IN ITALIA
“Nunzia, state molto bene insieme! Grazie per restare qui, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, vi autorizzo [sottolineato] ad andarvene!
Molti baci a tutte e due!!!
Il Vostro Presidente”
Da un foglietto inviato dal LORO presidente a due neodeputate PdL, Nunzia de Girolamo (ex coordinatrice di Forza Italia di Benevento) e Gabriella Giammanco (ex giornalista del TG4), durante il dibattito per la fiducia alla Camera. En passant: tra l'altro le due rispondono pure (“Caro presidente... gli inviti galanti li accettiamo solo da lei...”).
Il LORO presidente prende poi la parola dopo il dibattito sulla fiducia, e quindi cominciano le dichiarazioni di voto. Comincia a parlare Antonio Di Pietro. Il suo intervento è molto duro nei confronti del premier. Ovviamente viene interrotto continuamente dai deputati della maggioranza. L'ex magistrato si rivolge al presidente della Camera, Gianfranco Fini:
“Presidente, mi interrompono”.
Questa la replica del Presidente della Camera:
“Onorevole Di Pietro lei sa che è abbastanza naturale che ci siano interruzioni. Inoltre, dipende da quello che si dice...”
A questo punto una storiella dal passato.
Il presidente della camera in un altro governo, invitò un deputato di opposizione a “parlare prudentemente”. L'anno era il 1924, 30 maggio, e il presidente era Alfredo Rocco. Il deputato di opposizione si chiamava Matteotti. Il capo del governo, Benito Mussolini. Il 10 giugno Matteotti fu rapito. Tutti sanno come proseguì la storiella.
(oioi, garaglò, vomito):






































































































































































Già, propIo! Oppiglia! (faccio un po' l'importazioso, eh, sfava?). Sarà in fiera, esposto lì, gagarone e inconcludente, da un punto di vista squisitamente letterario sytuato fra la miglior (?) Mazzantini e il peggior Monsignor dellaCasa. Dalla prossima settimana in tutte (forse) le librerie. Ci sta ce l'abbiano anche i norcini, i rivenditori di pongo e il mi' cugino™ ingegner del ferro e della biada. Dice lo venda a metà prezzo, péi dettagli fate voi. 
(e ora mai più faccine, cazzo & stracazzo)
Et dalla sublyme Ferara, città di duchi & piade, MuccaCenter (?) più due lvgvberrimi palazzoni versicolore, yrti come fave e con profusion d'anntene su' terrazzî e poliziotti a' piedi, un'inevitabil proesia di lontano, come dal più vieto ancorché valydissimo dei Carnet di Viaggio del Proeta™, a nome Patriana (è donna, lei) degli Agazi detta "Il Gabardicce" (o anche "alla grazia del Gabardicce") dagli amici. Che più? Potevasi forse evitare? O pupparmelo?:
“Senza sinistra si vivrebbe meglio”
“Anche senza giornali vivamo meglio”
“Amo tutti e rispetto tutti, non sono capace di provare odio o rancore”
"La tanto vituperata legge elettorale ha funzionato. Ora spero che il popolo italiano bocci il referendum elettorale, che è del tutto inutile"
“Io piaccio agli Italiani perché sono giovane” [non perché ho enunciato un chiaro programma di governo, effettivamente attuabile, commisurato alla situazione, ponderato, realistico e nient’affatto populista e demagogico - che poi, giovane? si dà pure il sughero sulla testa, per colorarsi il cuojo capelluto]
…disse il nuovo presidente del consiglio, ammiccante come sempre, in una conferenza stampa (?) di fronte al popolo adorante, quel popolo che tanto lo ama e non ci pensa nemmeno che una conferenza stampa/plebiscito di piazza è così sinistramente simile ai discorsi dal balcone, alle plazas sudamericane degli uomini forti. Così fuori posto in un paese veramente democratico. E intanto sette milioni di italiani sono stati incollati davanti al televisore, per gustarsi la finale di Amici, uno dei tanti programmi mediaset colorati & scintillanti, pieno di phyae e bei modelli abbronzati
Maggiù via, perché far sempre quelli astiosi ed invidiosi? Mettiamo da parte tutto e diciamo:
BUON LAVORO, PRESIDENTE!!!
(sì, auguri... facci sognare! Speriamo tu moja presto, o che ti capiti qualcosa di veramente brutto. Di cuore, bada. Davvero. Proprio. Muori presto, sei anziano. E tiri di coca, ancora. P.S.: Portati Bossi con te)
