Un'operetta vana e inconcludente

Odio il 90% delle persone che conosco. E anche di quelle che non conosco, senz'altro.

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giovedì, ottobre 08, 2009

MA FINIRÀ, PRIMA O POI?

...mi piace, comunque, esser solo in ufficio. Mi posso anche immaginare in tutt'altre situazioni, quando sono solo in ufficio. Mi sento pacificato. O almeno, un po' di più...

e continuo a pensare che non ne ho più voglia.

Ieri comunque ho presenziato a questo dialogo, a riguardo di una persona che adesso non so come sta facendo (come si suol dire - siamo buffi oggi, eh? se ne parla sempre come se fosse un merito...) i soldi:
"...ma se lo merita, da' retta! Ha patito tanto"
"Pensa che da ragazzo girava in Panda..."

Poi sono andato in fiera (!), a dir puttanate a una stesa di umanità vestita bene, che gioca tutta quanta ad esser compresa nel proprio ruolo. Come occupano gli spazi, come si atteggiano, come son seri: cose del genere son proprio l'autoreferenziale quintessenza di quella stronzata gonfia e vana che è il mondo del lavoro. E la perfetta illustrazione di un messaggio che potremmo sintetizzare così: cosa cazzo siamo di fronte alla Storia e al Mondo? Appunto, un cazzo. Eppure vogliamo far finta che siamo, e tanto, con le nostre (vostre) aziende, coi nostri (vostri) appuntamenti, coi nostri (vostri) discorsi pieni di progetti e prospettive, crescite e utili, di grandi imprenditori e dirigenti.
Solo un gioco, in cui qualcuno comanda e gli altri obbediscono. Bambini che giocano a fare i grandi - ad andare a lavoro con la borsa di cuoio tutti compiti e impostati, come quando si gioca alla casa e quello che fa il babbo fuma la pipa - senza più aver niente di quel che rende bello un bambino. Nessuno gli ha mai spiegato che non era così che si cresceva, e che esser grandi è un concetto che semplicemente non esiste.
Altrimenti il mondo sarebbe stato un posto assai migliore.

Mi chiedo quando comincerò a vivere davvero.
postato da: Paperogonfio alle ore 10:41 | link | commenti (2)
categorie: ripostiglio

Commenti
#1    12 Ottobre 2009 - 15:40
 
Finché uno se ne rende conto, però, è salvo. Con le palle girate e senza un guadrino, però salvo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lypsak

#2    31 Ottobre 2009 - 18:17
 
sigh!
anch'io da ragazzo giravo in panda...
e ora c'ho 16000 eurini di debito e il conto a -800...
utente anonimo

Commenti